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ITINERARI IN VALDICHIO

Programma del VI FESTIVAL DI MUSICA SACRA 2009

Vi proponiamo due estratti dei percorsi presenti all'interno della carta dei sentieri Val di Chio acquistabile nella sezione libri e pubblicazioni

zoomPercorso Antichi Mulini zoomTrekking e mountain bike

PERCORSO DEI CASTELLI – Crinale principale CAI 50

Il percorso di crinale sì sviluppa sulla cima delle colline che fanno da spartiacque tra due opposti versanti ed è chiamato anche percorso dei castelli, perché i promontori emergenti posti lungo il cammino sono stati usati come postazioni di avvistamento e di controllo del territorio. Poiché la morfologia della Valle di Chio è piuttosto particolare, presentandosi come un'insenatura sul fianco orientale della più estesa Valle di Chiana, con colline alte e scoscese che circondano la pianura conferendole la caratteristica forma ad anello, il percorso di crinale è il più difficile da percorrere dei tre. Il punto di partenza ideale per questo percorso è Piazzale Garibaldi dove si trova la bacheca n° 1.
Da qui si può programmare un'escursione ad anello giornaliera lungo tutto il crinale, oppure seguendo altri sentieri, effettuare passeggiate più brevi e meno impegnative. Il tracciato è facilmente individuabile sul territorio perché inserito tra gli itinerari del CAI (Club Alpino Italiano) e pertanto è segnalato con i classici segni di colore rosso e bianco. Da Piazzale Garibaldi si seguono le indicazioni per il percorso CAI 555 che conduce alla cima del Monte Castiglion Maggio passando per la piccola Cappella di S. Pietro a Mammi. Fin qui la strada è in asfalto anche se ripida, dopo di che è completamente sterrata, ma battuta. Si sale in fretta e gli scorci panoramici sulla Chiana e sulla Valle di Chio, aumentano di bellezza con l'aumentare della quota altimetrica, raggiungendo il massimo in prossimità della cima del monte posta a circa 760 m s.l.m.
Le pendici sono cosi scoscese perché la loro formazione geologica è di tipo rocciosa come la dorsale appenninica che ha qui il suo inizio. Proprio sulla sommità, il Sentiero CAI 555, si inserisce nel Sentiero CAI 50 e, seguendo la strada sulla destra, si scende fino al Passo della Foce dove è presente la bacheca illustrativa n" 11. A questo punto tre sono le possibilità di scelta: tornare al punto di partenza percorrendo la bella e panoramica Strada Provinciale del Palazzo del Pero n 40 in direzione di Castiglion Fiorentino, scendere in Val di Chio in prossimità del borgo di S. Margherita attraverso la ripida strada che segue il crinale secondario, oppure proseguire il cammino verso il Monte Cometa e l'abitato di Caldesi seguendo sempre la segnaletica CAI.
Continuando il percorso di crinale sì sale fin sulla cresta del monte da dove si domina tutta la Valle di Chio ed è facile orientarsi e riconoscere i vari luoghi significativi come ad esempio i castelli e i borghi. Poco prima di Caldesi si trova l'indicazione per raggiungere i paesi di Collesecco e S. Cristina. Andando avanti il sentiero sale gradualmente e si vedono sempre più chiaramente le case dìrute costruite sul Monte Cometa dove anticamente sorgeva il castello di cui oggi non rimangono tracce. Appena superati i resti delle case, si svolta sulla destra seguendo le indicazioni del cartello che ci indica la direzione per il Castello della Montanina.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO "ANTICHI MULINI IN VAL DI CHIO

II percorso degli "Antichi Mulini in Val di Chio" si sviluppa lungo la strada vicinale del Cilone Vecchio e costituisce l'asse centrale di una più vasta rete di strade campestri e sentieri che si trovano nella Valle dì Chio ed è pensato per il relax e il divertimento delle persone di tutte le età: infatti, è l'ideale per prendersi cura della propria salute e della forma fisica, senza rinunciare al piacere di stare all'aperto lontano da fonti d'nquinamento e di rumore e conoscere il territorio. Lungo il tracciato si possono eseguire esercizi ginnici a corpo libero o con I' aiuto di attrezzature fìtness seguendo le indicazioni dei cartelli descrittivi. Inoltre dei cippi chilometrici con l'indicazione della distanza dal punto di partenza, forniscono un riferimento per gli allenamenti.
Interessante è anche la sua valenza storico-paesaggistica visto che per un tratto si ripercorre il tracciato dell'antico torrente Cilone ora confluito nel Vingone a seguito delle opere di bonifica dei secoli scorsi. Inoltre si trovano anche dei casolari che anticamente facevano parte della reglia dei mulini. Notevoli sono le qualità ambientali della zona con le querce secolari, i filari di aceri capestri con vite maritata che delimitano la strada e scorci sul paesaggio di notevole bellezza.
Dal percorso, rialzato rispetto al piano di campagna, è possibile vedere le varie colture dei campi e riconoscere gli insediamenti sulle colline circostanti. Lungo tutto il tratto ci sono toponimi che dichiarano l'antica funzione di questi luoghi, ad esempio Mulin Nuovo, Mulino Bianco, Mulino dello Zoppo, Mulinacci ecc. e proprio da qui è nata l'idea di chiamarlo "Percorso degli Antichi Mulini".

 

ASSOCIAZIONE AMICI DELLA VAL DI CHIO , località Pieve di Chio 78, Castiglion Fiorentino (Arezzo) TOSCANA, ITALIA
Tel. +39 0575 650261 - Fax +39 0575 650900 - Cell. 349 1239473 - E-mail:
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